Anna Borrelli ritratta da Davide Testa

Grande successo per la presentazione di Ci vuole un filo. Ovunque vada, Anna Borrelli diffonde una bella energia, quel tipo di vitalità che genera voglia di mettersi al lavoro subito. Del resto è una creativa a 360 gradi e legittimo è il suo entusiasmo.

A Novara,  atmosfera da sabato pomeriggio, rilassato passeggiare della gente che percorre le vie del centro all’imbrunire, fermandosi qua e là lungo il corso, a guardare le vetrine o a ritrovarsi per una chiacchierata in qualche locale con gli amici.

Raggiungendo la Libreria Ibs, in corso Italia, sabato 12 novembre, si respirava un certo fermento…

Al nostro arrivo, Anna ed io siamo state accolte da Giulia, la responsabile della libreria, che ci ha fatto strada verso la location dove c’era già ad aspettarci Alessandra Perotti, editor che ha curato la supervisione del lavoro, e Davide Testa, il nostro fotografo.

Tutto era pronto, il tavolo per la presentazione e le sedie per il pubblico. Mentre Anna era alle prese con la sua macchina da cucire,  la fidata Bernina ultimo modello, ecco arrivare i primi ospiti che pian piano hanno riempito la sala. Anna, in occasione della presentazione del libro, ha regalato al pubblico novarese un inedito.

Alessandra Perotti, introducendo Anna, ha raccontato com’è nato Ci vuole un filo, presentando e ringraziando tutto lo staff.

Il tutorial inedito? Una borsina-scaldamani con lo scopo di unire l’utile al dilettevole. Una piccola borsa a tracolla, chiusa da una cerniera, che possa contenere tutte quelle cose di cui si ha bisogno durante una passeggiata, corredata di uno scomparto, aperto ai lati, dove infilare le mani, per proteggerle dal freddo. Un’idea geniale, come tutte le idee di Anna, del resto.

Poi tante chiacchiere con il pubblico, saluti e di ringraziamenti. Nella confusione animata di un pubblico visibilmente soddisfatto, vengo avvicinata da una persona che, con gentilezza, mi ringrazia a sua volta per la bella serata.

Ecco la parola magica del successo di questo libro: anche se si ha poca dimestichezza con il cucito e infilar perline sembra un lavoro per orefici specializzati, questo filo che unisce, mette la voglia di fare per regalarsi una coccola con qualcosa fatto con le nostre mani.

Marinella Porzio