archeologia

Il lavoro dell’archeologo è spesso associato alle immagini che ci sono giunte, negli anni, dalla cinematografia. Personaggi avventurosi alla Indiana Jones che si trovano coinvolti in complotti internazionali per salvare reperti di inestimabile valore oppure figure ricurve su buche nel terreno sotto il sole cocente di qualche sperduto luogo d’Africa o Asia. Oggi chi si occupa di archeologia è un professionista a tutti gli effetti con la grande responsabilità di salvare la storia e quindi la nostra memoria.

Ci sono però delle frasi che è meglio non rivolgere a chi come me fa questo mestiere e che spesso anch’io mi sono sentita dire. Ve le riporto così non farete anche voi lo stesso errore quando c’incontreremo. In realtà, le racconto per fare insieme a voi due risate e anche una riflessione.

“Anch’io volevo fare l’Archeologo poi però ho fatto Economia e Commercio…”.

“Hai scoperto delle ossa di dinosauro?” (… quello è il paleontologo!).

“ Oltre a questo lavoro cosa fai?”.

“ I laboratori li fai a pagamento?” (Sì mi chiamo Gloria, ma non lavoro per l’altra gloria).

“Gli hai insegnato ad accendere il fuoco?… Così li mandiamo all’isola dei famosi.”

“Quando hai scavato ti sei portata a casa qualcosa?”.

“Belli questi lavoretti” (Sono elaborati di un esperienza!).

“A cosa serve studiare la storia antica?” (Lei – genitore – ha mai raccontato a suo figlio qualcosa sui suoi nonni o bisnonni? Sì. E perché l’ha fatto? Perché mio figlio conosca le sue origini. Ecco quindi si è dato una risposta…).

Gloria Carraro