Bianca diario di una corsara

Bianca è una ragazza di 18 anni: appassionata, sognatrice, ribelle. Per caso (o forse no) trova in soffitta un diario, datato 1914. Così scoprirà la vera identità di Bianca la Corsara imbarcata come marinaio sull’incrociatore tedesco “Emden” allo scoppio della prima guerra mondiale.

Attraverso un linguaggio che esprime una commistione di illustrazione e testo si entra in un’avventura davvero avvincente che ha anche il valore aggiunto di raccontare fatti realmente accaduti nella storia mondiale. Si viene a conoscenza di un periodo tragico e denso di cambiamenti come i primi del ‘900, delle donne corsare che hanno davvero solcato i nostri mari e, nello stesso tempo, si leggono pagine di gran qualità a livello di illustrazione e di testo.

La Graphic Novel è un genere molto interessante. In tanti  pensano che sia arrivato dall’estero e radicato poi in Italia. No, no. La Graphic Novel nasce nel 1960, in Italia, dal talento di Dino Buzzati. Poi lo sviluppo è stato mondiale. E vari Paesi hanno prodotto opere di grande pregio. Dopo un periodo di poco sviluppo a livello di gusti e produzione, oggi la Graphic Novel sta tornando con grandi fortune anche in Italia.

La particolarità sta nel fatto che, rispetto al fumetto, la presenza del testo è molto più corposa; si tratta di un vera e propria storia intervallata da illustrazioni. Ci sono lettori appassionati di questo genere e io lo consiglio anche ai ragazzi, soprattutto a quelle fasce di età che fisiologicamente leggono meno: è un modo per rimanere ancorati alla lettura, per appassionare i lettori più pigri e per stimolare l’immaginario.

Bianca, diario di una corsara, in particolare, ha ricevuto il riconoscimento del Ministero dell’Istruzione che ha inserito questo testo nell’elenco dei volumi consigliati a partire dai 14 anni.

Una grande gratificazione per il team che ci ha lavorato e che ho coordinato. Si è trattato di trovare una storia che generasse interesse, volevamo un aggancio con la realtà (aspetto che non necessariamente connota questo genere letterario) perché fosse fruibile anche nelle scuole e interessante a livello didattico (nel libro sono contenute schede di approfondimento). Ecco quindi un avvenimento storico: la prima guerra mondiale e, all’interno, la storia poco conosciuta delle donne corsare. Ci doveva essere però l’elemento di coinvolgimento, di avventura: allora ecco un personaggio come Bianca, una giovane ragazza lasciare la famiglia e imbarcarsi su un incrociatore tedesco. L’avventura è servita.

È stato fatto anche un grande lavoro sul linguaggio perché l’opera si snoda su due diversi registri narrativi legati a due periodi temporali differenti: uno legato ai giorni nostri, l’altro ai primi del ‘900. Anche due diversi toni: c’è una parte narrata da voce esterna e una parte raccontata attraverso il diario. Quindi uno studio attento sull’espressività e i canoni legati ai diversi modelli narrativi.

Questo lavoro oggi lo portiamo come laboratorio nelle scuole, grazie al progetto di formazione Be Educational di cui siamo partner. Ai ragazzi mostriamo come abbiamo lavorato da ogni punto di vista, dalla stesura e dall’editing del testo fino all’uso della tavoletta grafica. Ci piace vedere l’entusiasmo dei giovani, vedere che possano toccare con mano come si crea un’opera e sentirla quindi ancora più viva.

Alessandra Perotti